I Mosaici: arte ed emozione

Il visitatore entrando nella Cattedrale è subito attratto dal Mosaico del Cristo Pantocratore che si staglia nel catino absidale. Un arco trionfale, un tempo di più ampio respiro, incornicia in prospettiva frontale le decorazioni musive del presbiterio.

I mosaici ricoprono una superficie totale di circa 650m² e sono stati realizzati in diversi momenti. I più antichi, quelli dell’abside e della crociera, furono realizzati nel 1148 e per la loro fattura Ruggero fece chiamare maestri bizantini di Costantinopoli; quelli delle pareti sarebbero stati realizzati tra il 1154 e 1166. Il Cristo Pantocratore riempie di luce il presbiterio ed è attorniata da diverse figure che si dispongono al di sotto del suo busto secondo una disposizione liturgica di tipo gerarchico, scandita in registri.

Nella fascia sottostante, la Vergine Maria orante è la figura centrale, ai suoi lati si dispongono gli Arcangeli Michele, Gabriele, Uriele e Raffaele;

nel registro inferiore sono rappresentati i santi Pietro e Paolo e gli evangelisti Marco, Matteo, Giovanni e Luca; nell’ultimo registro gli apostoli Filippo, Giacomo, Andrea, Simone, Bartolomeo e Tommaso. Ciascuna delle figure mosaicate è accompagnata da una scritta con il proprio nome, in greco e in latino.

Sulle pareti del presbiterio, appaiono figure di Santi e Profeti, allineati su quattro fasce sovrapposte; nella volta a crociera, Angeli e Serafini.

Di forte impatto comunicativo sono i colori degli indumenti che contribuiscono a creare una forma di dialogo con l’osservatore. Il Cristo Pantocratore, nostro Signore, è Re, Sacerdote e Profeta. La regalità è indicata dal nimbo gemmato dietro il suo capo, il suo essere sacerdote dalla stola verde sulla sua spalla destra. Come detentore della doppia natura divina e umana, Egli ha la veste rossa lumeggiata d’oro che simboleggia la natura divina e il mantello blu, simbolo della sua umanità. 

FACTUS HOMO FACTOR HOMINIS FACTIQUE REDEMPTOR

IUDICO CORPOREUS CORPORA CORDA DEUS”

Fattomi uomo Io il Creatore dell’uomo e Redentore della mia creatura

giudico da Uomo i corpi, come Dio i cuori”

Al contrario del Figlio, la cromaticità delle vesti mette in risalto l’umanità della Vergine Maria che indossa una veste blu, rivestita dalla grazia di Dio con il rosso del suo manto.

Il carattere profetico di Cristo è rappresentato dal libro aperto, solo Lui parla! mentre tutti gli altri, apostoli e santi, dinnanzi a Lui, mostrano in mano i loro libri chiusi.

La mano destra sembra voler indicare con le tre dita congiunte l’unità e la Trinità di Dio, e con le due dita alzate, la duplice natura umana e divina del Cristo. Ma Egli con il caratteristico gesto bizantino sta invitandoci al silenzio, perchè Lui solo parla, mostrandoci con l’altra mano il libro dei Vangeli tenuto aperto sulla pagina di Giovanni 8,12 dove si legge, in greco e in latino: 

Io sono la luce del mondo,

chi segue me non vagherà nelle tenebre ma avrà la luce della vita”

Vuoi vedere da vicino i mosaici? Non perdere tempo!
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